Il sud Italia e le isole rappresentano un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per la botanica mediterranea e tropicale.
Dalla maestosità degli orti universitari borbonici alla resilienza della flora sarda e siciliana, questi giardini sono custodi di una biodiversità straordinaria e di storie umane fatte di passione e ricerca scientifica.
Orto botanico di Napoli
Fondato nel 1807 durante il decennio francese, l’orto botanico di Napoli è uno dei più importanti d’Europa per estensione e varietà delle collezioni.
Situato in via Foria, ospita circa 9.000 specie vegetali distribuite su dodici ettari.
Tra le sezioni più rilevanti spiccano il palmeto, la collezione di cicadee e l’area dedicata alle piante utili, fondamentali per lo studio dell’etnobotanica.
La struttura include anche l’imponente castello, oggi sede del museo di paleobotanica ed etnobotanica, e serre storiche che riproducono ambienti tropicali e subtropicali.
Sito ufficiale: https://www.ortobotaniconapoli.it/it/
Orto botanico di Palermo
Questo orto botanico è probabilmente il più iconico della Sicilia, celebre per il suo gigantesco Ficus macrophylla dalle radici aeree monumentali.
Fondato nel 1789, è stato il punto di ingresso in Europa di moltissime specie esotiche, come il mandarino e la nespola del Giappone.
L’architettura del Gymnasium, in stile neoclassico, domina un giardino diviso in settori che ospitano collezioni di piante grasse, bambù e ninfee.
È un luogo dove la storia della botanica si fonde con un’atmosfera quasi equatoriale, rendendolo una tappa obbligatoria per chi visita il capoluogo siciliano.
Sito ufficiale: https://www.ortobotanico.unipa.it/
Giardini la Mortella a Ischia
Creati a partire dal 1956 da Lady Susanna Walton, moglie del compositore inglese Sir William Walton, questi giardini sono un capolavoro di architettura del paesaggio.
Divisi in un giardino a valle e uno in collina, ospitano una collezione incredibile di piante rare provenienti da tutto il mondo.
La Mortella è famosa per le sue felci arboree, le protee africane e la spettacolare Victoria amazonica situata nella serra della Vittoria.
Il design del giardino, curato originariamente da Russell Page, integra perfettamente la roccia vulcanica dell’isola con fontane, ruscelli e piante esotiche.
Sito ufficiale: https://www.lamortella.org/
Orto botanico di Cagliari
Inaugurato nel 1866, l’orto botanico di Cagliari si estende in una valle tra il colle di Sant’Ignazio e l’anfiteatro romano.
La particolarità di questo luogo risiede nella presenza di importanti testimonianze archeologiche, come cisterne romane, che convivono con collezioni botaniche di pregio.
È particolarmente rinomato per la sua collezione di piante succulente e per l’area dedicata alle piante medicinali della Sardegna.
Grazie al clima mite della città, ospita esemplari di palme e ficus che raggiungono dimensioni straordinarie, offrendo un’oasi di frescura nel cuore della città.
Sito ufficiale: https://web.unica.it/unica/it/ateneo_s03_ss09.page
Giardini della Reggia di Caserta
Sebbene facciano parte di un complesso monumentale più ampio, i giardini della Reggia includono il celebre “giardino inglese”, voluto dalla regina Maria Carolina d’Austria alla fine del Settecento.
Questo settore, curato dal botanico John Andrew Graefer, è stato uno dei primi giardini paesaggistici in Italia.
Al suo interno si trovano piante esotiche allora rarissime, come la prima camelia arrivata in Europa.
Il contrasto tra la regolarità del giardino all’italiana e la finta selvaticità del giardino inglese, con il suo criptoportico e i laghetti, rappresenta un vertice dell’arte botanica europea.
Sito ufficiale: https://reggiadicaserta.cultura.gov.it/
Giardino della Kolymbethra ad Agrigento
Situato nel cuore della valle dei templi, questo giardino è un raro esempio di agricoltura antica e biodiversità mediterranea.
Gestito dal FAI, la Kolymbethra è un agrumeto storico irrigato secondo tecniche che risalgono all’epoca greca.
Camminando tra i suoi sentieri, si possono scoprire varietà di arance, limoni e mandorli che non esistono più nella produzione industriale.
Il profumo della zagara e la vista dei templi dorici che svettano sopra la vegetazione rendono questo giardino un’esperienza sensoriale e culturale unica al mondo.
Sito ufficiale: https://fondoambiente.it/luoghi/giardino-della-kolymbethra
Giardino della flora appenninica di Capracotta
In Molise, a oltre 1.500 metri di altitudine, si trova questo giardino botanico naturale dedicato alla conservazione della flora dell’Appennino centrale.
È uno dei giardini più alti d’Italia e ospita specie rare e minacciate che si sono adattate ai climi rigidi delle vette.
Diviso in diversi habitat, come la faggeta, la rupe calcarea e le zone umide, è un centro di ricerca fondamentale per lo studio dei cambiamenti climatici e del loro impatto sulle piante montane.
La fioritura primaverile dei crochi e delle genziane è uno spettacolo naturale di rara bellezza.
Sito ufficiale: https://giardinocapracotta.unimol.it/
Orto botanico di Catania
Fondato nel 1858 dal monaco benedettino Francesco Tornabene, l’orto botanico di Catania si distingue per la sua collezione di piante succulente e per l’originale giardino siculo, che raccoglie le specie spontanee dell’isola.
La struttura è caratterizzata da un elegante edificio neoclassico e da una serra in ferro e vetro.
Particolarmente interessante è la sezione dedicata alle piante provenienti dall’Etna, che permette di osservare le strategie di sopravvivenza della flora vulcanica.
L’ordine sistematico e la ricchezza delle specie esotiche ne fanno un gioiello della ricerca universitaria siciliana.
Sito ufficiale: http://ortobotanico.unict.it/
Giardino botanico mediterraneo di San Salvo
Sulle coste dell’Abruzzo, questo giardino è dedicato alla ricostruzione e tutela degli ecosistemi dunali dell’Adriatico.
È un progetto di conservazione dinamico che protegge specie rare come il giglio di mare e la veronica marina.
Oltre alla zona delle dune, ospita un arboreto e una sezione dedicata alle piante aromatiche mediterranee.
È una meta didattica eccellente per comprendere l’importanza della vegetazione costiera nella protezione dall’erosione e per ammirare come la natura possa rigenerarsi in ambienti apparentemente ostili.
Sito ufficiale: https://fondoambiente.it/luoghi/giardino-botanico-mediterraneo
I giardini di Pomona a Cisternino
Nel cuore della Puglia, questo conservatorio botanico è dedicato alla biodiversità frutticola, con una collezione straordinaria di oltre 800 varietà di fichi provenienti da tutto il mondo.
Il progetto è nato per preservare il patrimonio genetico delle piante da frutto mediterranee e orientali, spesso dimenticate dal mercato moderno.
Passeggiare tra questi filari significa riscoprire sapori e forme antiche, in un contesto paesaggistico tipicamente pugliese fatto di trulli e muretti a secco, dove la sostenibilità agricola è la priorità assoluta.
Sito ufficiale: https://www.igiardinidipomona.it/
Orto botanico di Bari
Situato all’interno del campus universitario, l’orto botanico di Bari è un centro vitale per lo studio della flora pugliese.
Fondato nel 1955, si estende su circa un ettaro e ospita importanti collezioni di piante succulente, una sezione dedicata alla macchia mediterranea e un ricco roseto.
Un esempio di gestione scientifica d’eccellenza, con un erbario che conserva migliaia di campioni fondamentali per la ricerca tassonomica in Italia.
Sito ufficiale: https://www.ortobotanicoitalia.it/puglia/bari/
Villa comunale di Taormina
Conosciuto anche come parco Duchi di Cesarò, questo giardino fu creato da Lady Florence Trevelyan, una nobildonna inglese che visse a Taormina alla fine dell’Ottocento.
Il giardino è famoso per le sue stravaganti costruzioni in mattoni e legno utilizzate originariamente per l’osservazione degli uccelli.
La vegetazione è un mix tra essenze mediterranee e piante esotiche importate dalla fondatrice, il tutto affacciato su un panorama mozzafiato che abbraccia l’Etna e la baia di Naxos.
È considerato uno dei giardini più panoramici e romantici d’Italia.
Sito ufficiale: https://www.comune.taormina.me.it/ (sezione turismo)
Parco della biodiversità mediterranea a Catanzaro
Questo immenso parco in Calabria rappresenta un moderno concetto di area verde, dove la conservazione botanica si unisce alla cultura e allo sport.
Oltre a ospitare centinaia di specie della flora mediterranea e un importante percorso botanico, il parco include un centro per il recupero della fauna selvatica e un museo di sculture contemporanee all’aperto.
È un polmone verde essenziale che mostra come un giardino botanico possa evolversi in uno spazio multifunzionale per la comunità, senza perdere il suo rigore scientifico.
Sito ufficiale: https://www.provincia.catanzaro.it/
Giardino botanico di Loreto Aprutino
In Abruzzo, questo giardino creato dalla professoressa Maria Pellegrini è un piccolo paradiso dedicato alla biodiversità locale e ornamentale.
Si sviluppa su un terreno terrazzato che domina il paesaggio collinare abruzzese e ospita collezioni di rose, piante officinali e una vasta varietà di specie arboree.
La particolarità di questo luogo è l’approccio educativo e la passione privata che lo ha reso un punto di riferimento per gli amanti della botanica che cercano un contatto diretto e quasi domestico con la natura curata.
Sito ufficiale: https://www.parcolauretum.it/
Villa Ravino a Ischia
Specializzato in piante succulente e cactacee provenienti da tutto il mondo, il giardino botanico di Villa Ravino è il risultato di cinquant’anni di collezionismo della famiglia D’Ambra.
Situato a Forio d’Ischia, ospita esemplari giganti di cactus, agave e aloe, perfettamente integrati con la flora mediterranea locale.
Il giardino ha ricevuto numerosi premi per la sua ecosostenibilità e rappresenta una meta imperdibile per chi vuole scoprire il fascino delle “piante grasse” in un contesto paesaggistico di rara bellezza.
Sito ufficiale: https://www.giardiniravino.com/it
Tabella riassuntiva del sud e isole
| Regione | Luogo consigliato | Eccellenza botanica |
| Campania | Orto botanico di Napoli | Ricerca scientifica e biodiversità tropicale |
| Sicilia | Orto botanico di Palermo | Ficus monumentali e storia esotica |
| Sardegna | Orto botanico di Cagliari | Integrazione tra archeologia e botanica |
| Basilicata | Orto di Potenza | Flora delle aree interne lucane |
| Puglia | Giardini di Pomona | Collezione mondiale di fichi |
| Abruzzo | Giardino di San Salvo | Conservazione degli ecosistemi dunali |
| Molise | Giardino di Capracotta | Flora d’alta quota appenninica |
| Calabria | Parco della Biodiversità | Educazione ambientale e arte |
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