Charles Darwin aveva ragione 150 anni fa sulla Pianta carnivora, scoprono i ricercatori

Saxifraga candelabrum intrappola insetto di Xin-Jian Zhang

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Nel 1875 Charles Darwin pubblicò il celebre trattato sulle piante insettivore, ipotizzando che alcune specie del genere Saxifraga potessero catturare e digerire insetti per nutrirsi.

All’epoca, le tecnologie scientifiche non consentirono al naturalista britannico di dimostrare in modo definitivo la sua intuizione.

A distanza di circa un secolo e mezzo, uno studio multidisciplinare pubblicato sulla rivista Nature Communications ha finalmente confermato che Saxifraga candelabrum, una pianta floreale d’alta quota, è a tutti gli effetti carnivora.

La previsione formulata nel 1875

Darwin osservò con attenzione i peli ghiandolari (tricomi) presenti sui fusti di Saxifraga rotundifolia e Saxifraga umbrosa.

La loro struttura trasudava una sostanza vischiosa del tutto simile a quella utilizzata da altre piante insettivore note, come le Drosere.

Tuttavia, catturare casualmente un insetto non basta per definire una specie “carnivora”. In botanica, per ottenere questa classificazione una pianta deve soddisfare quattro criteri fondamentali:

  • attrazione attiva delle prede;

  • trappola efficace per la cattura;

  • digestione enzimatica dei tessuti animali;

  • assorbimento dei nutrienti derivati.

All’epoca le esperienze condotte da Darwin non fornirono prove sufficienti della digestione e dell’assorbimento, lasciando l’ipotesi sospesa per 150 anni.

Le prove scientifiche e il processo digestivo

I ricercatori guidati dall’Istituto di Botanica di Kunming, appartenente all’Accademia Cinese delle Scienze, hanno analizzato sul campo la specie Saxifraga candelabrum, endemica delle regioni montuose del plateau Qinghai-Tibet e dei monti Hengduan nelle province di Yunnan e Sichuan.

L’indagine ha combinato diverse tecniche analitiche per verificare ciascun criterio richiesto:

  1. Attrazione e cattura: la pianta emette composti aromatici volatili che attraggono piccoli moscerini. Sui campioni esaminati in natura sono stati conteggiati fino a 70 insetti intrappolati per singolo esemplare. Gli impollinatori di taglia maggiore, invece, non rimangono vischiosamente bloccati, permettendo alla pianta di riprodursi senza ostacolare la fecondazione dei fiori.

  2. Digestione enzimatica: tramite marcatura a fluorescenza, i biologi hanno identificato un’intensa attività dell’enzima fosfatasi, in grado di decomporre l’esoscheletro e i tessuti delle prede.

  3. Assorbimento dei nutrienti: utilizzando insetti somministrati con l’isotopo stabile azoto-15 ($^{15}\text{N}$), l’analisi chimica ha tracciato il passaggio diretto dell’azoto dalla preda ai tessuti della pianta.

  4. Firma genomica: il sequenziamento del DNA ha rivelato una convergenza genetica con altre linee evolutive di piante carnivore, evidenziando geni chiave associati alla sintesi di enzimi digestivi e trasportatori di nutrienti.

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Un adattamento evolutivo ad alta quota

Saxifraga candelabrum cresce ad altitudini comprese tra i 2 500 e i 3 300 metri sul livello del mare, ancorata a fessure rocciose e terreni poveri di nitrati.

Come spiegato dagli autori della ricerca, la capacità di catturare insetti rappresenta un adattamento evolutivo cruciale: la pianta mantiene la capacità di svolgere la fotosintesi clorofilliana per sintetizzare gli zuccheri, ma trae dall’assimilazione delle prede l’azoto e il fosforo indispensabili per sopravvivere in habitat montani estremi.

L’eredità scientifica e le implicazioni future

Questa scoperta dimostra come il fenomeno della carnivoricità tra le piante floreali (angiosperme) sia più diffuso di quanto ritenuto finora. Esistono oltre 350 000 specie di piante con fiori censite nel mondo, di cui circa 750 riconosciute come carnivore.

Il ritrovamento della carnivoricità nel genere Saxifraga apre nuove prospettive per la botanica e per la genetica vegetale, offrendo spunti di studio anche per lo sviluppo di bio-pesticidi naturali in agricoltura.

Infografica Saxifraga Candelabrum pianta carnivora

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