Lo sapevi che?
La Kalanchoe o Calancola è una pianta grassa “a giorno breve” (fotoperiodica), comportandosi esattamente come la Stella di Natale.
Per stimolare la fioritura, ha bisogno di percepire che le giornate si stanno accorciando: necessita di circa 14 ore di buio ininterrotto per diverse settimane per produrre nuovi boccioli.
Essendo una succulenta, le sue foglie carnose fungono da serbatoi d’acqua, permettendole di sopravvivere a periodi di siccità che sarebbero fatali per molte altre piante da fiore.
Esigenze di luce
Dove posizionarla
La Kalanchoe ama la luce intensa, che è il motore principale per mantenere i colori dei fiori brillanti e la pianta compatta. Tuttavia, bisogna fare attenzione all’intensità: ama il sole, ma quello troppo forte dell’estate (specialmente dietro un vetro) può scottare le foglie.
Indicazioni pratiche
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In casa
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Ideale un davanzale esposto a Sud o Ovest in inverno; in estate meglio una luce filtrata nelle ore centrali.
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All’esterno: Può stare fuori dalla primavera all’autunno, preferibilmente in mezz’ombra luminosa.
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Segnali della pianta:
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Steli allungati e foglie rade (eziolatura): Luce insufficiente, la pianta “cerca” il sole.
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Bordi delle foglie rossastri: È una reazione naturale al sole forte; se non ci sono bruciature, è segno di buona salute.
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Annaffiatura
Come capire quando bagnare
Il nemico numero uno della Kalanchoe non è la sete, ma l’eccesso d’acqua.
Le sue radici sono molto sensibili ai ristagni e marciscono facilmente se il terreno rimane zuppo.
La regola d’oro è il metodo “bagna e lascia asciugare”.
Linee guida utili
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Annaffiare solo quando il terriccio è completamente asciutto al tatto (infilando un dito per 2-3 cm).
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In inverno, ridurre drasticamente le annaffiature (una volta ogni 20-30 giorni può bastare).
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Non bagnare mai le foglie o i fiori per evitare malattie fungine.
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Svuotare sempre il sottovaso dopo 15 minuti dall’irrigazione.
Temperatura
La Kalanchoe blossfeldiana è una pianta tropicale che prospera tra i 15°C e i 25°C.
Kalanchoe in inverno all’esterno
Si dice che teme il gelo: se coltivata all’esterno, va riportata in casa appena le temperature notturne scendono sotto i 5°C.
Anche se ormai con l’aumentare delle temperatura inizia a non avere problemi anche a passare l’inverno all’esterno sul balcone o in giardino anche nel Nord Italia.
Sopporta bene il caldo secco dei nostri appartamenti in inverno, purché lontana dai termosifoni.
Consiglio della redazione
In redazione ne abbiamo una da qualche anno e sta tranquillamente in balcone tutto l’anno (anche in inverno) e siamo nel nord Italia.
Noi teniamo la nostra Kalanchoe all’esterno, da qualche anno e perde solo qualche foglia più bassa e ci regala delle fioriture bellissime per tutto il periodo primavera/estate.
Unica cosa, state attenti se la temperatura dovesse andare sotto gli 0°C, in quel caso portatela in casa per qualche giorno o se vivete in condominio mettetela davanti ad una finestra nelle scale condominiali.
Il segreto della rifioritura
In casa
Molti trattano la Kalanchoe come una pianta “usa e getta“, buttandola quando sfiorisce.
Grave errore!
Per farla rifiorire, bisogna ingannarla simulando l’inverno.
Per circa 6 settimane, copri la pianta con una scatola di cartone o mettila in un armadio dalle 17:00 del pomeriggio alle 8:00 del mattino seguente.
Durante il giorno, però, deve ricevere molta luce.
Questo shock fotoperiodico attiverà la produzione di ormoni florigeni, regalandoti una nuova, spettacolare fioritura.
All’esterno
Se la tenete all’esterno vi garantire un’abbondante fioritura ogni anno perché potrà godere del suo periodo di riposo invernale e accumulare energia per rifiorire in primavere.
Concimazione
Per sostenere la fioritura prolungata, utilizza un concime liquido per piante grasse o per piante fiorite.
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Dose: Dimezzare le dosi indicate sulla confezione.
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Frequenza: Ogni 2-3 settimane dalla primavera all’autunno. Sospendere in inverno se la pianta non è in fiore.
Rinvaso
Il rinvaso si effettua ogni anno o due, preferibilmente in primavera dopo la fine della fioritura. È fondamentale utilizzare un substrato molto drenante: un mix ideale è composto da terriccio per cactacee unito a un po’ terriccio universale o perlite.
Consiglio: Utilizza vasi di terracotta. Essendo un materiale poroso, favorisce la traspirazione delle pareti e aiuta il terriccio ad asciugare prima, riducendo il rischio di marciume.
Problemi comuni e soluzioni
La Kalanchoe è robusta, ma lancia segnali precisi se qualcosa non va.
Fusti molli e neri alla base
Causa: Marciume radicale o del colletto, la pianta ha preso troppa acqua.
Soluzione: Sospendere le innaffiature, provare a fare talee dalle parti sane, spesso la pianta madre è persa.
Macchie bianche sulle foglie (mal bianco):
Causa: Oidio (fungo) causato da scarsa ventilazione e umidità alta.
Soluzione:Trattare con fungicida specifico a base di zolfo e migliorare l’aerazione.
Foglie che cadono verdi
Causa: Stress termico (colpi di freddo) o drastico cambio di ambiente.
Soluzione: Spostare in posizione più riparata e stabile.
Niente fiori l’anno successivo
Causa: La pianta non ha avuto il suo periodo di “buio” o di freddo.
Soluzione: Vedi il paragrafo “Il segreto della rifioritura”.
Varietà e curiosità: Le “Calandiva”
Esistono ibridi molto popolari chiamati commercialmente Calandiva.
Si distinguono per avere fiori doppi o stradoppi, che assomigliano a minuscole roselline.
Questa mutazione non solo rende l’infiorescenza più piena e soffice alla vista, ma prolunga anche la durata del singolo fiore sulla pianta.
I colori spaziano dal bianco puro, al giallo, arancio, rosa shocking fino al rosso scuro.
Curiosità botaniche
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Fu scoperta nelle montagne dello Tsaratanana in Madagascar dal botanico tedesco Robert Blossfeld, che la introdusse in Europa negli anni ’30.
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In alcuni paesi è considerata simbolo di persistenza e affetto duraturo, proprio grazie alla sua fioritura che può durare settimane o addirittura mesi senza sbiadire.
Consiglio del botanico
Non aver paura di potare!
Quando un gruppo di fiori (corimbo) appassisce, taglia lo stelo il più in basso possibile, sopra la prima coppia di foglie grandi.
Questo non serve solo all’estetica: impedisce alla pianta di sprecare energie per produrre semi e stimola l’emissione di nuovi getti laterali che porteranno fiori futuri.
Una Kalanchoe regolarmente “pulita” è una pianta più felice e vigorosa.
Nome scientifico e comune
Nome scientifico: Kalanchoe blossfeldiana Nome comune: Calancola o Kalanchoe.
Origine e habitat naturale
Originaria del Madagascar, cresce spontaneamente sugli altipiani freschi e semi-aridi in terreni ricchi di humus ma molto drenanti.
Questa origine spiega perché ama la luce e tollera il secco, ma preferisce temperature miti rispetto al caldo torrido del deserto puro.
Ricreare questo microclima “fresco e luminoso” è la chiave del successo in casa.
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