La raccolta dei fichi è uno dei momenti più attesi dell’anno da chi coltiva piante da frutto o gestisce un piccolo frutteto.
Riconoscere il momento esatto in cui staccare i fichi dal ramo del Fico (Ficus carica) fa la differenza tra un frutto dolce, morbido e succoso e uno acido, fibroso e poco saporito.
A differenza di altre tipologie di frutta, infatti, il fico appartiene alla categoria dei frutti non climaterici: una volta staccato dall’albero, la sua maturazione si interrompe definitivamente.
Come capire quando i fichi sono pronti per la raccolta
Per stabilire se un fico è giunto a maturazione non occorre basarsi unicamente sul calendario, poiché l’andamento climatico e l’esposizione solare possono anticipare o ritardare il periodo della raccolta. È necessario osservare da vicino il frutto e valutare alcuni indicatori specifici:
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Inclinazione del picciolo: quando il fico è ancora acerbo, cresce in posizione eretta rispetto al ramo. Raggiunta la piena maturazione, il picciolo si ammorbidisce e il frutto si piega verso il basso, assumendo la tipica posizione pendula.
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Consistenza al tatto: al tatto un fico maturo si presenta morbido e leggermente cedevole, ma non del tutto sfatto o eccessivamente mollo. Se il frutto appare rigido o duro, significa che necessita ancora di tempo sulla pianta.
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Goccia di nettare: sulla parte inferiore del frutto, in corrispondenza dell’ostiolo (la piccola apertura apicale), compare spesso una gocciolina trasparente e zuccherina. Questo fenomeno indica la massima concentrazione di zuccheri nella polpa.
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Fessurazione della buccia: molte varietà di Fico sviluppano sottili spaccature longitudinali sulla buccia man mano che il frutto si gonfia di zuccheri. Questo aspetto, lontano dall’essere un difetto, è indice di ottima qualità e dolcezza.
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Colore della buccia: la colorazione varia a seconda della cultivar (dal verde intenso al viola scuro o marrone nero), ma in tutti i casi la buccia perde la brillantezza dell’acerbità per assumere una tonalità opaca e uniforme.
Differenza tra fioroni e fichi forniti
Per organizzare la raccolta è fondamentale conoscere la tipologia di frutti prodotti dalla pianta di Fico nel corso dell’anno.
Fioroni (o fichi primaticci)
Si sviluppano dai gemmi dell’anno precedente e maturano a inizio estate, tra la fine di giugno e il mese di luglio. Sono solitamente di dimensioni più grandi, molto succosi ma leggermente meno zuccherini.
Fichi forniti (o fichi veri)
Si formano sui germogli dell’anno e maturano tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, approssimativamente da agosto a ottobre. Sono frutti di pezzatura media, estremamente dolci e ideali sia per il consumo fresco sia per la preparazione di confetture o per l’essiccazione.
Il consiglio pratico della Redazione di Giungla Urbana
Un aspetto cruciale ma spesso trascurato riguarda la protezione personale durante le operazioni nel frutteto.
Tutta la pianta del Fico produce un lattice bianco e denso che fuoriesce dai rami e dai piccioli non appena vengono spezzati.
Questo sostanza contiene ficina e furocoumarine, composti fototossici capaci di provocare fastidiose irritazioni cutanee, arrossamenti o vere e proprie ustioni se la pelle viene esposta al sole subito dopo il contatto.
Per questo motivo, la Redazione consiglia sempre di raccogliere i fichi indossando guanti da lavoro e maniche lunghe, preferendo le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio.
In questi momenti della giornata le temperature sono più fresche, i frutti risultano più turgidi e il rischio di reazioni cutanee dovute alla combinazione tra lattice e raggio solare diretto viene ridotto al minimo.
Come staccare i fichi dall’albero senza danneggiarli
La staccatura del frutto richiede delicatezza per evitare di lacerare la buccia o spezzare i rami fruttiferi della pianta:
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Impugnare il fico delicatamente vicino all’attaccatura del picciolo.
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Effettuare una leggera torsione verso l’alto o lateralmente, accompagnando il movimento senza tirare verso il basso con forza.
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Mantenere sempre un pezzetto di picciolo attaccato al frutto: questo accorgimento aiuta a prolungare la conservazione e impedisce l’ingresso di batteri all’interno della polpa.
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Riporre i frutti in un cestino o in cassette basse forate, disponendoli in un unico strato per evitare che il peso sovrapposto schiacci quelli sottostanti.
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Come conservare i fichi dopo la raccolta
Essendo frutti delicati e a rapido deperimento, i fichi vanno gestiti con cura subito dopo la raccolta:
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Consumo fresco: i fichi maturi si conservano a temperatura ambiente per un massimo di 24 ore. In frigorifero possono durare da due a tre giorni inseriti in un contenitore traspirante.
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Essiccazione: le varietà tardive zuccherine possono essere essiccate al sole o con un essiccatore domestico per essere consumate durante la stagione invernale.
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Lavorazione: se la produzione dell’albero è abbondante, la soluzione migliore per preservare il sapore dei frutti è la trasformazione in confetture e composte.

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