Come far arrampicare il Rincospermo: tecniche di guida e supporti migliori

persona fa arrampicare rincospermo

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Il Rincospermo, comunemente noto come Falso Gelsomino, è una delle piante rampicanti più utilizzate per rivestire pareti, pergolati e recinzioni grazie alla sua crescita vigorosa e alla spettacolare fioritura primaverile.

Tuttavia, a differenza dell’edera o della vite canadese, questa pianta non possiede radici aeree o viticci in grado di aggrapparsi autonomamente alle superfici lisce come i muri di mattoni o di cemento.

Per ottenere una copertura fitta e uniforme, è indispensabile intervenire con i giusti supporti e una corretta tecnica di guida dei rami.

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La natura rampicante del Rincospermo

Il Rincospermo è una pianta definita volubile.

Questo significa che i suoi giovani rami si sviluppano allungandosi nello spazio ed eseguendo movimenti rotatori fino a quando non incontrano un ostacolo verticale.

Una volta trovato il supporto, il ramo inizia ad avvolgersi a spirale attorno a esso.

Poiché la pianta cresce esclusivamente per avvolgimento, se lasciata senza un sostegno adeguato tenderà a prostrarsi al suolo, trasformandosi in un coprisuolo strisciante anziché in una barriera verticale.

Questo comportamento deve essere tenuto in considerazione soprattutto quando si desidera creare una siepe di Rincospermo.

I supporti migliori per la crescita

Per permettere al Rincospermo di arrampicarsi in modo efficiente, è necessario installare una struttura che offra appigli geometrici chiari e robusti.

I supporti più indicati sono:

  • Grigliati e tralicci: in legno, plastica o metallo, sono perfetti sia per le piante in piena terra sia per la gestione del Rincospermo in vaso.

  • Cavi d’acciaio e tiranti: ideali per rivestire intere facciate di edifici. I cavi devono essere fissati al muro tramite tasselli, mantenendo una distanza di circa 5 centimetri dalla parete per consentire il passaggio dell’aria e lo sviluppo dei rami sul retro.

  • Reti metalliche: le classiche recinzioni a maglia sciolta o elettrosaldata rappresentano la struttura più semplice ed economica da coprire.

infografica supporti migliori per la crescita rincospermo

Come guidare i giovani rami passo dopo passo

Nelle prime fasi successive alla messa a dimora, il Rincospermo ha bisogno di un aiuto manuale per impostare la direzione di crescita. La procedura corretta prevede pochi passaggi strategici:

  1. Avvicinamento: orientate i rami principali della pianta verso la base del supporto prescelto.

  2. Fissaggio iniziale: utilizzate dei legacci morbidi, come la piattina gommata da giardinaggio o la rafia, per ancorare i fusti alla struttura. Evitate assolutamente fili di ferro nudi che potrebbero strozzare il ramo durante la sua crescita ondulatoria.

  3. Inclinazione: per favorire una copertura densa anche nella parte inferiore ed evitare che la pianta si svuoti alla base, non guidate i rami esclusivamente in verticale. Disponete i primi getti a ventaglio o con un’inclinazione di 45 gradi. Questa geometria stimolerà l’emissione di germogli laterali.

Infografica Come guidare i giovani rami di rincospermo

Manutenzione dello sviluppo verticale

Una volta che il Rincospermo ha iniziato ad avvolgersi autonomamente, l’intervento umano si riduce ma rimane necessario per controllare l’esuberanza della vegetazione.

I rami che tendono a sfuggire dalla struttura o a protendersi verso l’esterno vanno potati o reindirizzati all’interno del grigliato.

Per mantenere la struttura ordinata e favorire uno sviluppo armonioso, è essenziale pianificare gli interventi di rifinitura seguendo le indicazioni su come e quando potare il Rincospermo per una fioritura abbondante.

Inoltre, uno sviluppo verticale così rapido richiede un notevole dispendio energetico da parte della pianta; per questa ragione, supportare l’arrampicamento con i corretti apporti nutritivi.

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