Lo sapevi che?
Il nome “Ciclamino” deriva dal greco kyklos (cerchio), forse in riferimento alla forma rotondeggiante del tubero o alla particolare abitudine del peduncolo floreale di alcune specie selvatiche che, dopo la fecondazione, si attorciglia a spirale verso il terreno per proteggere i semi.
In passato era conosciuto come “panporcino” perché i maiali selvatici e i cinghiali ne sono ghiotti e scavano la terra per mangiare i tuberi, che per loro sono innocui, mentre per l’uomo sono tossici se ingeriti crudi.
Esigenze di luce
Come posizionarlo
Il ciclamino ama la luce viva e abbondante, ma teme i raggi diretti del sole, specialmente nelle ore centrali della giornata (anche se il sole invernale debole è generalmente tollerato).
Indicazioni pratiche
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In casa: Scegli una stanza fresca, vicino a una finestra, ma rigorosamente lontano da fonti di calore.
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Sul balcone: È la sua collocazione ideale in autunno e inverni miti. Ama l’ombra luminosa o la mezz’ombra.
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Segnali della luce: Se gli steli dei fiori si allungano eccessivamente diventando deboli (filano), la pianta sta cercando disperatamente più luce.
Annaffiatura
Come capire quando bagnare
Il nemico numero uno del ciclamino è il marciume del tubero. Il terreno deve rimanere leggermente umido, ma mai zuppo.
La tecnica della subirrigazione
Evita di bagnare dall’alto, direttamente sulle foglie o al centro della pianta, poiché l’acqua stagnante fa marcire i piccioli.
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Riempi il sottovaso con acqua a temperatura ambiente.
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Lascia che la pianta assorba l’acqua per circa 20 minuti.
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Getta via l’acqua in eccesso che non è stata assorbita.
Linee guida utili
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Annaffiare solo quando il terriccio risulta asciutto in superficie.
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Durante la fioritura, il fabbisogno idrico è alto: controllalo ogni 2-3 giorni.
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Se le foglie si afflosciano improvvisamente, la pianta ha sete: procedi subito con l’immersione.
Temperatura
Il Ciclamino (Cyclamen persicum) è una pianta che adora il fresco. La sua temperatura ideale oscilla tra i 10°C e i 15°C.
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In casa: È fondamentale tenerlo lontano dai termosifoni, stufe o camini. Temperature sopra i 20°C accorciano drasticamente la vita dei fiori e fanno ingiallire le foglie.
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All’esterno: Resiste bene fino a 0°C, ma teme le gelate intense. Nelle notti sotto zero, coprilo con tessuto non tessuto o spostalo in un luogo riparato.
Scopri cosa fare se arriva il gelo e cosa fare con il ciclamino sul balcone
Concimazione
Durante la fioritura (che può durare dall’autunno alla primavera inoltrata), il ciclamino consuma molte energie.
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Utilizza un concime liquido per piante fiorite, ricco di potassio.
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Somministra ogni 12-15 giorni diluendolo nell’acqua dell’annaffiatura.
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Smetti di concimare quando la pianta smette di produrre nuovi boccioli in primavera.
Rinvaso
Il rinvaso si effettua raramente durante la fioritura. Il momento migliore è alla fine dell’estate (agosto/settembre), quando il tubero si risveglia dal riposo estivo.
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Usa un terriccio specifico per acidofile o un mix di terriccio universale con aggiunta di sabbia e torba.
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Importante: Quando rinvasi, non interrare completamente il tubero; la parte superiore deve rimanere leggermente scoperta per evitare marciumi.
Problemi comuni e soluzioni
Il ciclamino comunica i suoi disagi attraverso il portamento. Osservare la base della pianta è il modo migliore per prevenire disastri.
Foglie gialle e fiori che cadono
È il problema più comune in casa. Causa: ambiente troppo caldo o secco.
Soluzione: Sposta la pianta in un corridoio non riscaldato o sul pianerottolo.
Leggi qui il nostro approfondimento sul perché il Ciclamino ha le foglie gialle
Muffa grigia alla base (Botrytis)
Noti una polverina grigiastra sui piccioli. Causa: troppa umidità e poca aria.
Soluzione: Rimuovi le parti infette, smetti di bagnare per qualche giorno e migliora la ventilazione.
Foglie e fiori “mollacci” che cadono verso l’esterno
Causa: sete eccessiva o marciume radicale (se il terreno è già bagnato).
Soluzione: Se è secco, immergi il vaso. Se è bagnato, è probabile che il tubero sia compromesso; prova a lasciarlo asciugare completamente.
Fiori che non si aprono
Causa: mancanza di luce o di nutrienti.
Soluzione: Sposta in un punto più luminoso e riprendi la concimazione.
La “Falsa Morte” di Maggio: segreti per salvare il ciclamino
Molti buttano via il ciclamino in primavera pensando che sia morto, ma non è così!
Questo paragrafo ti salverà la pianta.
Il Ciclamino va in estivazione (dormienza estiva).
Quando le temperature salgono in primavera, le foglie ingialliscono e cadono naturalmente.
Non buttare la pianta!
Smetti di annaffiare, pulisci il tubero dalle foglie secche e metti il vaso in un luogo fresco, ombreggiato e asciutto per tutta l’estate.
A settembre, riprendi a dare acqua gradualmente e vedrai spuntare nuove foglioline: il tuo ciclamino è pronto per una nuova stagione.
Curiosità Botaniche
Nel linguaggio dei fiori, il ciclamino ha un significato ambivalente.
Nell’antichità era considerato un amuleto contro la sfortuna, ma in epoche successive divenne simbolo di “diffidenza” o “addio”, probabilmente a causa della tossicità del suo tubero.
Tuttavia, regalare un ciclamino oggi è semplicemente un augurio di colore e vitalità durante i mesi grigi.
Consiglio del botanico
Per mantenere la pianta sana e stimolare nuovi fiori, è fondamentale rimuovere regolarmente i fiori appassiti e le foglie secche.
Il trucco: Non usare le forbici!
Afferra il gambo del fiore o della foglia vicino alla base, ruotalo leggermente e tira con un colpo secco.
Lo stelo deve staccarsi nettamente dal tubero.
Se ne lasci un pezzo tagliato con le forbici, questo marcirà, rischiando di infettare l’intero tubero.
Nome scientifico e comune
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Nome comune: Ciclamino (in genere ci si riferisce al Ciclamino dei fioristi).
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Nome scientifico: Cyclamen persicum.
Origine e habitat naturale
Il Cyclamen persicum è originario del Mediterraneo orientale (Turchia, Siria, Israele) e di alcune zone del Nord Africa.
Cresce nel sottobosco roccioso e fresco, in zone collinari dove gode di inverni umidi e freschi ed estati calde e secche (durante le quali va in riposo).
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