Abbiamo già avuto modo di occuparci di alghe e foreste marine.
Spesso bistrattate, le alghe svolgono in realtà un ruolo fondamentale per l’ecosistema marino: rappresentano l’habitat ideale di tante specie e contribuiscono significativamente all’assorbimento di CO2.
Recenti studi scientifici hanno confermato che la coltivazione di alghe su larga scala (algae farming) potrebbe sequestrare milioni di tonnellate di carbonio all’anno, offrendo un contributo concreto alla lotta contro il riscaldamento globale.
E non è tutto! Nel prossimo futuro, potrebbero rivelarsi preziose anche sulle nostre tavole…
Non c’è dubbio, infatti, che l’alimentazione sia destinata a cambiare in un mondo sempre più piegato dagli effetti dei cambiamenti climatici.
Serviranno delle alternative credibili allo spropositato consumo di carne, sia per limitare le emissioni di carbonio sia per promuovere uno stile di vita più sano e che dia maggiore spazio ai vegetali.
L’Unione Europea, attraverso l’iniziativa “EU Algae Initiative“, sta investendo massicciamente nella produzione sostenibile di proteine a base di alghe per garantire la sicurezza alimentare dei prossimi decenni.
Le virtù delle alghe
Le alghe contengono elementi nutritivi decisamente interessanti. Scopriamoli insieme!
Anzitutto, sono un’ottima fonte di calcio, potassio e iodio.
Alcune, poi, possiedono gli stessi acidi grassi (omega 3) presenti nel pesce e tanto decantati per i loro effetti benefici sulla salute.
Menzioniamo, a titolo di esempio, l’alga Nori e l’alga Kombu, utilizzate nella cucina giapponese rispettivamente nella preparazione del sushi e come base per le zuppe.
Un altro punto a favore è il grande contenuto di fibre: fondamentali per la salute dell’intestino, contribuiscono anche al senso di sazietà.
L’alga Wakame è particolarmente ricca di alginati, fibre che proteggono la mucosa gastrica e possono aiutare con i problemi di acidità e reflusso gastroesofageo.
Inoltre, la ricerca biomedica sta testando alcuni estratti algali per lo sviluppo di nuovi integratori in grado di supportare il sistema immunitario e contrastare lo stress ossidativo.
Mai esagerare!
Ovviamente, non bisogna farsi prendere la mano. Ulteriori studi sulle virtù delle alghe sono tuttora in corso e il consiglio, come per tutte le cose, è di consumarle con moderazione.
La criticità delle alghe risiede nel contenuto di iodio (soprattutto per determinati tipi), che va tenuto sotto controllo: un eccesso potrebbe infatti far incorrere in problemi alla tiroide.
Un altro aspetto emerso dalle recenti analisi di monitoraggio riguarda la capacità delle alghe di assorbire i metalli pesanti presenti nelle acque marine.
Per questo motivo, le autorità sanitarie europee (EFSA) raccomandano di consumare esclusivamente prodotti provenienti da filiere controllate e certificate, preferendo le alghe da acquacoltura biologica rispetto a quelle raccolte in aree marine non monitorate.
E, d’altra parte, il segreto di un’ottima alimentazione risiede sempre nella varietà, al fine di assumere tutti gli elementi nutritivi necessari senza esagerazioni.
Scopri altre storie ambientate in fondo al mar!

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo sui social!


