Oggi andiamo alla scoperta di un albero originario dell’America tropicale.
In particolare, è una specie simbolo della Foresta Atlantica in Brasile, dove gioca un ruolo vitale per l’ecosistema locale.
Il suo nome scientifico è Schizolobium parahyba, ma è più comunemente noto come Guapuruvu.
In alcune regioni è conosciuto anche come “falso paricá” o “albero a baldacchino” per la sua chioma ampia e leggera che ricorda un ombrello naturale.
Ha un aspetto simile a una felce arborescente e i suoi rami si sviluppano su piani sovrapposti, con foglie enormi che superano il metro di lunghezza. Durante l’inverno, le foglie cadono e la pianta si ricopre di fiori gialli che offrono un bellissimo spettacolo.
Questa fioritura non è solo estetica: attira una grande varietà di impollinatori, tra cui api e uccelli nettarivori, sostenendo la biodiversità urbana e forestale.

Una crescita sorprendente!
Al di là della bellezza, ciò che rende questo albero davvero speciale è la sua velocità di crescita.
Si stima infatti una crescita di circa tre metri l’anno, un ritmo notevole che costituirebbe già un primato. Secondo il botanico francese e grande esperto di foreste tropicali Francis Halle, però, è in grado di fare persino di più!
Halle ha raccontato infatti di aver piantato personalmente un seme di Guapuruvu e di averlo visto crescere al triplo della velocità nei primi due anni: ben nove metri l’anno, quindi, per poi attestarsi sui tre metri l’anno nel periodo successivo.
In tutti i casi, si tratta dell’albero a crescita più rapida del mondo tra quelli attualmente conosciuti.
Proprio questa caratteristica lo rende oggi un protagonista assoluto nei progetti di riforestazione e recupero di aree degradate.
Essendo una “specie pioniera”, è capace di colonizzare rapidamente terreni poveri, fornendo ombra e materia organica che permettono ad altre specie più lente di insediarsi.
Inoltre, studi recenti sottolineano il suo potenziale nel sequestro di carbonio: la sua crescita fulminea permette di assorbire grandi quantità di CO2 in tempi brevissimi, diventando un alleato prezioso nella lotta contro il cambiamento climatico.
Ed è bene specificarlo poiché i Tropici, con la loro grandissima varietà e biodiversità, potrebbero in futuro regalarci qualche altra sorpresa.
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