Le foreste del Borneo sono un territorio talmente ricco di biodiversità da essere ancora in grado di sorprendere gli scienziati.
Questa incredibile scoperta, descritta ufficialmente nel 2023 dai ricercatori dei Royal Botanic Gardens di Kew e dai loro partner internazionali, rappresenta un unicum nel mondo botanico.
Recentemente, è stata avvistata una nuova specie di palma dalle caratteristiche davvero uniche, che va ad aggiungersi alle circa 2.500 specie di palma già note alla scienza.
Scopriamola insieme!
Una palma mai vista prima
Il nome scientifico scelto per questa palma è Pinanga subterranea e fa riferimento a una sua peculiarità che ha lasciato stupefatti gli scienziati. Infatti, fiorisce e fruttifica sottoterra.
Si tratta del primo caso documentato di “geofloria” (fioritura sotterranea) e “geocarpia” (fruttificazione sotterranea) nell’intera famiglia delle palme (Arecaceae), un fenomeno estremamente raro osservato in precedenza solo in pochissime specie, come l’orchidea Rhizanthella.
Nella foto sottostante, è possibile osservare alcuni frutti alla base della pianta:

Un comportamento piuttosto paradossale poiché, almeno in apparenza, sembra ostacolare le possibilità della pianta di essere impollinata e di disperdere i suoi semi. In altre parole, di riprodursi.
Eppure, la palma è sopravvissuta fino ad oggi e, quindi, deve custodire qualche segreto che ancora sfugge agli scienziati…
Hanno verificato che c’è una specie di maiali che si nutre dei frutti della Pinanga subterranea, aiutandola nella dispersione dei semi.
In particolare, è il maiale barbato (Sus barbatus) a dissotterrare i frutti; i semi passano indenni attraverso il suo sistema digerente e vengono poi espulsi, pronti a germogliare.
Non sono riusciti però, almeno al momento, a scoprire come e da chi vengono impollinati i suoi fiori.
Sebbene il meccanismo esatto resti un mistero, alcuni botanici ipotizzano che possano intervenire piccoli coleotteri che vivono nel suolo o che la pianta faccia ricorso all’autoimpollinazione
Non sono riusciti però, almeno al momento, a scoprire come e da chi vengono impollinati i suoi fiori.
Ad ogni fiore il suo impollinatore: il segreto di colori e profumi per la sopravvivenza

Altri misteri da svelare
Originaria, come detto, del Borneo, questa palma è nota già da tempo alla gente del luogo del Kalimantan (la parte indonesiana dell’isola): utilizzano infatti comunemente come snack i suoi frutti, dalla consistenza morbida e succosa e dal sapore dolce.
Le popolazioni indigene la conoscono con diversi nomi a seconda della regione, tra cui Pinang Tanah, Pinang Pipit, Muring Pelandok e Tudong Pelandok.
Nonostante sia stata “scoperta” dalla scienza solo di recente, la Pinanga subterranea è ampiamente diffusa nelle foreste primarie del Borneo occidentale, tra Sarawak (Malesia) e Kalimantan (Indonesia), ed è presente in diverse aree protette come il Lanjak Entimau Wildlife Sanctuary.
Per questo motivo, la sua conservazione è stata preliminarmente valutata come “Least Concern” (Rischio minimo) dall’IUCN.
Gli scienziati sperano in futuro di poter collaborare più attivamente con le popolazioni locali per condividere le loro conoscenze e aprire, magari, la porta a ulteriori scoperte.
Questa sinergia tra sapere tradizionale e ricerca accademica è stata fondamentale per identificare la specie, inizialmente segnalata dal botanico malese Paul Chai negli anni ’90.
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