Eziolamento: come mai le piante si allungano in modo innaturale e rimedi

2 piante a confronto una cresciuta bene compatta e l'altra eziolata per poca luce

L’eziolamento è un termine che ogni appassionato di piante, dal neofita all’esperto, finisce prima o poi per incontrare.

Spesso descritto come filatura della pianta o che diventa “filiforme”, è un segnale di stress che non va ignorato.

Cos’è il fenomeno dell’eziolamento nelle piante?

L’eziolamento, anche conosciuto come eziolatura, è un processo biologico che si verifica nelle piante vascolari che crescono in condizioni di luce parziale o totale assenza di illuminazione.

In termini semplici, è la risposta di “sopravvivenza” della pianta: percependo il buio, la pianta concentra tutte le sue energie in una crescita verticale rapidissima, nel tentativo di raggiungere una fonte di luce prima che le sue riserve di energia si esauriscano.

I sintomi principali

Riconoscere una pianta eziolata è piuttosto semplice se sai cosa cercare:

Steli lunghi e deboli

La distanza tra una foglia e l’altra (gli internodi) aumenta drasticamente.

Colore pallido

La pianta produce meno clorofilla e le  sono di un verde chiaro, giallastro o quasi bianco.

Foglie piccole

Lo sviluppo fogliare viene sacrificato a favore dell’allungamento dello stelo.

Portamento fragile

Lo stelo diventa così sottile da non riuscire a sostenere il proprio peso, portando la pianta a piegarsi o prostrarsi.

Un'infografica che spiega il fenomeno dell'eziolamento o filatura delle piante

Perché accade? La scienza dietro il fenomeno

Il responsabile principale di questo comportamento è un gruppo di ormoni vegetali chiamati auxine.

In condizioni normali, la luce distrugge o inibisce le auxine sul lato illuminato della pianta.

Se la luce manca, le auxine si accumulano e stimolano l’allungamento cellulare eccessivo.

La pianta “pensa” di essere sepolta sotto la lettiera della foresta o all’ombra di un’altra pianta e accelera il passo per uscire dall’oscurità.

Come intervenire: i metodi

La prima cosa da sapere è che l’eziolamento non è reversibile sulle parti della pianta già colpite.

Uno stelo lungo e sottile non diventerà mai corto e robusto.

Tuttavia, puoi correggere la crescita futura seguendo questi passaggi:

Aumenta la luce (ma con cautela)

Il primo istinto è spostare la pianta sotto il sole diretto.

Non farlo subito.

Una pianta eziolata è debole e i suoi tessuti sono sensibili; uno sbalzo eccessivo causerebbe bruciature solari letali.

Spostala gradualmente verso zone più luminose nel corso di 7-10 giorni.

La potatura correttiva

Per le piante d’appartamento (come il Pothos o i Filodendri) e molte succulente, la soluzione migliore è tagliare.

  • Rimuovi le parti eccessivamente allungate e deboli.

  • Questo stimolerà la pianta a produrre nuovi getti dai nodi inferiori, che cresceranno compatti grazie alla nuova esposizione luminosa.

Rinvaso tattico (per alcune specie)

Nel caso di piantine nate da seme o alcune piante grasse, puoi provare a interrare la parte dello stelo eziolata durante il rinvaso, per dare maggiore stabilità.

Tuttavia, fai attenzione a non esagerare per non farle marcire.

Strategie di prevenzione

Prevenire l’eziolamento è molto più semplice che curarlo. Ecco come mantenere le tue piante compatte e forti:

Conosci le necessità della pianta

Prima di acquistare, verifica se la pianta richiede luce diretta, mezz’ombra o luce diffusa.

Qui una guida per mappare la luce in casa per le piante

Ruota il vaso

Le piante tendono a piegarsi verso la fonte di luce (fototropismo).

Ruota il vaso di 90 gradi ogni settimana per garantire una crescita uniforme.

Avvicinale alle finestre o dai luce artificiale

Nei mesi invernali la luce diminuisce drasticamente.

Avvicina le piante alle finestre o considera l’uso di lampade LED grow light per integrare lo spettro luminoso.

Qui un articolo che spiega il funzionamento di queste lampade per piante

Fai andare la pianta in riposo invernale (letargo)

Metti la pianta sulle scale condominiali davanti ad una finestra, di solito questi luoghi sono freddi ma non tanto fa fare morire la pianta di freddo.

Per chi non abita in condominio: mettere la pianta fuori ma in posizione riparata e vicino ad una parete di casa, se necessario coprire con tessuto non tessuto (TNT).

In questo modo la pianta interromperà la sua crescita si interromperà fino alla primavera.

Idealmente la pianta andrebbe abituata e messa fuori da ottobre.

Sconsigliamo di mettere direttamente la pianta fuori nei mesi più freddi senza una protezione adeguata.