Ogni anno, tra maggio e giugno, migliaia di piante finiscono erroneamente nei rifiuti.
Il motivo è un malinteso: quando le temperature si alzano, il Ciclamino smette di produrre fiori, le sue foglie ingialliscono e la pianta sembra appassire irrimediabilmente.
In realtà, stiamo assistendo a un processo naturale.
Il Ciclamino è una pianta bulbosa che entra in uno stato di riposo vegetativo per sopravvivere al caldo estivo.
Comprendere questo ciclo non solo ti permetterà di risparmiare, ma ti darà la soddisfazione di vedere la tua pianta rinascere più forte l’anno successivo.
Ciclamino: come coltivarlo al meglio e trucchi per non farlo morire
Il segnale del riposo vegetativo: non è una malattia
Verso la fine della primavera, potresti notare un cambiamento repentino.
Sebbene i sintomi possano somigliare a quelli descritti nell’articolo su perché il Ciclamino ha le foglie gialle, in questo caso non si tratta di un errore di coltivazione.
La pianta sta semplicemente ritirando i nutrienti dalle foglie per immagazzinarli nel bulbo (o tubero).
In questa fase, il Ciclamino riduce al minimo le sue funzioni vitali.
Smettere di bagnarlo è fondamentale: continuare a irrigare un bulbo in dormienza è il modo più rapido per causare il marciume del colletto, poiché le radici non sono più in grado di assorbire l’acqua.
Come pulire e conservare il Ciclamino in estate
Una volta che le foglie sono completamente secche, devono essere rimosse.
La tecnica corretta prevede di afferrare il picciolo alla base e dare un colpo secco rotatorio; questo evita di lasciare residui che potrebbero marcire sul bulbo.
Dopo la pulizia, hai due strade principali:
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Lasciare il bulbo nel suo vaso, spostandolo in un luogo fresco, all’ombra e al riparo dalle piogge estive.
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Estrarre il bulbo dal terreno, pulirlo delicatamente dai residui di terra e conservarlo in un sacchetto di carta o in una cassetta con della sabbia, proprio come si fa con i Ciclamini selvatici in natura.
In entrambi i casi, il bulbo deve rimanere quasi completamente asciutto fino a settembre.
Quando annaffiare il ciclamino in estate
Un leggerissimo inumidimento sporadico può essere utile solo se il clima è estremamente arido, ma senza mai seguire la routine classica di come annaffiare il Ciclamino durante la stagione produttiva.
Consigli pratici della redazione
Per assicurarti che il tuo ciclamino superi l’estate senza problemi, ti suggeriamo di applicare tre piccoli accorgimenti sperimentati da noi.
Il test del dito
Una volta al mese, premi delicatamente il centro del bulbo, se cede come una spugna significa che l’ambiente è troppo umido o troppo secco, un bulbo sano deve essere duro come una patata.
La protezione nei sacchetti
Se scegli di estrarre il bulbo, non chiuderlo mai in contenitori di plastica, prediligi i sacchetti del pane in carta inserendo all’interno un rametto di rosmarino o di lavanda essiccata, che fungono da repellenti naturali contro i parassiti della conservazione.
Il termometro come guida
Non basarti solo sul calendario per il risveglio autunnale, ma aspetta che le temperature minime notturne scendano stabilmente sotto i 18 °C, poiché il caldo tardivo di inizio settembre potrebbe inibire la crescita iniziale e far marcire il bulbo appena bagnato.
Il rischio dei parassiti estivi: a cosa prestare attenzione
Anche se il bulbo è a riposo, non è del tutto invulnerabile. Durante i mesi caldi, i bulbi conservati nei vasi all’aperto possono subire l’attacco di oziorrinco o di acari.
È consigliabile controllare periodicamente che il bulbo sia sodo al tatto: se risulta molle o si notano piccoli fori, potrebbe essere in corso un’infestazione o un principio di marciume fungino dovuto a un eccesso di umidità ambientale.
In caso di attacchi parassitari visibili, un leggero trattamento preventivo con prodotti biologici a base di olio di neem può proteggere il tubero senza svegliarlo anticipatamente.

Il risveglio autunnale: prepararsi alla nuova fioritura
A settembre, con l’abbassarsi delle temperature notturne, è il momento di riportare in vita il Ciclamino.
Se hai conservato il bulbo fuori dal vaso, questo è il periodo ideale per procedere con il rinvaso del Ciclamino, utilizzando un terriccio fresco e ben drenato.
Il posizionamento corretto in questa fase è cruciale: per stimolare la nascita dei nuovi getti senza bruciarli, il vaso va collocato in un luogo molto luminoso ma fresco, idealmente esposto a nord o a est, evitando il sole diretto delle ore centrali della giornata.
Inizialmente, somministra poca acqua per stimolare la ripresa delle radici capillari.
Non appena vedrai spuntare i primi piccoli “uncini” verdi (le nuove foglie), potrai riprendere gradualmente le irrigazioni e le concimazioni per supportare la futura fioritura invernale del Ciclamino.
Gestire correttamente la dormienza è il segreto per avere piante che durano anni, diventando sempre più grandi e vigorose a ogni stagione, capaci di decorare i balconi in inverno con una resistenza che solo una pianta ben riposata può offrire.
Scopri qui come far sopravvivere il ciclamino in inverno
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